LA SERVA SCALTRA (DORILLA E BALANZONE) 1729
Balanzone - ricco cittadino
Giuseppe Nicodemo
Dorilla - villana, serva d'una cittadina
Lilia Carpinelli
Labirinto Ensemble, orchestra
Alessio Pizzech, mise en espace
Mariano Patti, direzione musicale
Prometeo Musica, edizioni
Eugenio Ottieri, revisione critica
Scatola Sonora - Musicisti Associati, produzione
L'Associazione Scatola Sonora-Musicisti Associati presenta - da I 3 Intermezzi del musicista sassone Johann Adolph Hasse - una mise en espace (dalla regia del trittico teatrale curata nel 2004 da Alessio Pizzech con le scene di Gennaro Vallifuoco) dell'Intermezzo comico "La serva scaltra" (Dorilla e Balanzone). L'intermezzo (come gli altri due del Trittico, tutti nati in ambiente napoletano) incontrò all'epoca, il favore del pubblico ed il successo in tutta Europa, grazie all'interpretazione di quei cantanti 'buffi' delle compagnie operistiche viaggianti, i quali svolsero la stessa funzione che fu dei comici dell'Arte.
I testi e le composizioni che fanno parte di questi Intermezzi di Hasse sono figli della tradizione comica e di questo linguaggio conservano aspetti assolutamente caratteristici che affondano le loro radici nella commedia dell'arte e nella tradizione popolare. Travestimenti, linguaggio grezzo, elementi di satira sociale, farse grossolane attraverso la pantomima, sono gli elementi fulcro della ‘fabula'. Nel libretto è palese la centralità della figura femminile: sempre astuta, spiritosa, giovane, che instaura con il protagonista maschile, solitamente attempato e poco resistente al potere di seduzione dell'altro sesso da cui è trascinato fatalmente nel ridicolo. I personaggi femminili della Trilogia (Dorilla appunto, ma anche Scintilla e Lucilla) sfruttano l'ingenuità della loro controparte maschile per raggiungere i loro interessi. Delle tre Dorilla è l'unica che, per mancanza di un miglior soggetto maschile, progetta di "intrappolare" la propria controparte in un duraturo matrimonio con lo scopo di avere maggiore stabilità economica. Scintilla e Lucilla, invece, tentano di conquistare le ricchezze del protagonista maschile, con le quali potranno poi fuggire con i propri amanti.
Mariano Patti, ha compiuto gli studi musicali di Pianoforte, Composizione e Musica Corale presso il Conservatorio "S.Pietro a Majella" di Napoli.
Nel 2004 ha diretto un inedito trittico di J.A.Hasse in prima esecuzione moderna (regia da Alessio Pizzech - scene Gennaro Vallifuoco - produzione Scatola Sonora-Musicisti Associati ). Ha avviato alla Direzione d'Orchestra e di Coro decine di giovani che hanno frequentato Master-classes, in Conservatorio e Festivals, con la collaborazione di orchestre Sinfoniche, Liriche e da Camera. È stato in giuria in Concorsi Nazionali ed Internazionali "Vituoses of year 2000" di San Pietroburgo. Dal 1984 è titolare della cattedra di Lettura della Partitura presso il Conservatorio "S. Pietro a Majella" di Napoli, dirigendone spesso l
'Orchestra Sinfonica nella stagione pubblica. Ha ideato e curato gli "Incontri con gli artisti" al Conservatorio di Napoli - T. Koopman, R.. Muti, D. Renzetti, Ballista e Canino, M. Brunello e E. Arciuli etc... - ospiti di alunni e insegnanti in libera conferenza.
Lilia Carpinelli (Soprano) si laurea nel
2001, giovanissima, con il massimo dei voti presso il Conservatorio di
Musica "G. Martucci" di Salerno, sotto la guida del M° Marilena
Laurenza e si perfeziona con i maestri Bruno De Simone e Luciana Serra.
Vincitrice di concorsi nazionali ed internazionali, debutta nel 2002,
presso il teatro Trianòn di Napoli, nell'operetta di Raffaele Viviani
"Eden Teatro" con la regia del M° Roberto De Simone. Ha eseguito in
prima mondiale nel 2003 lo "Stabat Mater" di Nicola Logroscinoe nel
2003 veste i panni de "O Nino" ne "El Retablo de Maese Pedro" di
Manuel De Falla, con la regia di Lina Wertmuller. Nel 2004 debutta nel
ruolo di Dorilla nell'intermezzo inedito per soprano e baritono di W.A.
Hasse " La serva scaltra", al Festival delle Ville vesuviane e al
Teatro Cilea di Napoli e nel 2005 con l'orchestra Nuova Orchestra
Scarlatti ha debuttato la "Dirindina" di D. Scarlatti, presso il Teatro
Garibaldi di Caserta. L'intensa attività concertistica l'ha portata di
recente, sempre con la Nuova Orchestra Scarlatti, in Israele, Palestina
ed in Cina.
Giuseppe Nicodemo (Basso) nasce a Napoli nel 1973, si diploma brillantemente in Canto presso il Conservatorio Statale di Musica "D.Cimarosa " di Avellino. Ha partecipato a corsi di perfezionamento sul repertorio Rossiniano con i Maestri R. Kettelson e L.Alva, ed è stato finalista al II° Concorso Internazionale " G.Martinelli - A.Pertile " ed al XXXIV° Concorso internazionale " Toti Dal Monte" nell'anno 2004; ha tenuto tournée in Italia e all'estero (Canada, Stati Uniti, Brasile, Francia, Svizzera). È protagonista ed interprete di opere liriche nei teatri Rendano di Cosenza, G.B. Pergolesi di Jesi, e Sociale di Mantova, Poliziano di Montepulciano (SI), Donizetti di Bergamo, Alighieri di Ravenna, Grande di Brescia, Cagnoni di Vigevano, Eden di Treviso, Comunale di Bologna, Goldoni di Livorno, G.Verdi di Pisa, Comunale di Modena, Teatro dell'Opera di Roma e al Festival Bemus (Belgrado), all'Arena di Nimes e Carcassonne ( Francia) con registi come Franca Valeri, Lino Capolicchio, Alessio Pizzech. Dopo il debutto nella Manon Lescaut di Puccini ha interpretato la Serva Padrona di Pergolesi, Le nozze di Figaro di Mozart, Le Convenienze ed Incovenienze Teatrali, la Lucrezia Borgia e il Don Pasquale di Donizetti, Il Turco in Italia e Il Barbiere di Siviglia di Rossini, , La Sonnambula di Bellini, l' Adriana Lecouvreur di Cilea, Aida , La Traviata, La Forza del destino, Attila e Un Ballo in Maschera di Verdi, La notte di un nevrastenico e I due timidi di Rota, Estaba la Madre di Bacalov.
L' Ensemble "Labirinto" nasce per volontà di alcuni musicisti napoletani dediti da tempo allo
studio e all' esecuzione della musica antica secondo la prassi
filologica, già inseriti in alcune delle più importanti formazioni
barocche europee. Sin dall' inizio si caratterizza come un gruppo
capace di spaziare con disinvoltura dal barocco al primo Ottocento, e
che in virtù di questa versatilità si presenta con diverse formazioni,
dal piccolo ensemble strumentale e vocale al trio con fortepiano, per
allargarsi fino all'orchestra barocca. "Labirinto", che suona su
strumenti d'epoca, affronta prevalentemente autori italiani ed affianca
al grande repertorio l' esecuzione di inediti e rarità musicali. L'
ensemble utilizza anche strumenti particolari, ma molto usati all'
epoca soprattutto in area napoletana, quali colascione, mandolone,
chitarra barocca, chitarra battente, percussioni.
Negli
ultimi anni l' ensemble è stato ospite, tra l' altro, di alcune delle
più importanti rassegne concertistiche napoletane, da quella del
"Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini" all' Associazione "A.
Scarlatti", per la quale, nell' ambito del maggio dei monumenti 2004,
ha eseguito il "Laudate Pueri" e il "Dixit" di G.F.Handel con l'
"Ensemble Vocale di Napoli" diretto da Antonio Spagnolo. In
collaborazione con lo stesso coro ha anche realizzato un CD per la casa
discografica "Niccolò" sulla Napoli di G.B.Basile.
"Labirinto"
è stato di nuovo ospite dell' Associazione "A. Scarlatti" nel 2005,
con un programma di musiche cameristiche italiane di fine ‘700 (Viotti
e Clementi) in formazione di trio con fortepiano, e nel dicembre 2006
con l' esecuzione della Messa di Natale di A. Scarlatti.