Siete qui : Home Eventi Dettagli - “DE DONDE NO SE PONE EL SOL” LA NAVIDAD EN ESPAÑA Y EL NUEVO MUNDO

Email Stampa

Evento 

Titolo:
“DE DONDE NO SE PONE EL SOL” LA NAVIDAD EN ESPAÑA Y EL NUEVO MUNDO
Quando:
27.12.2008 20.30
Dove:
Chiesa di Donnaregina Nuova - Napoli
Categoria:
Calendario Eventi Note d'Inverno
Chi:
Cappella Reale di Madrid

Descrizione

Questo programma è un breve percorso della musica del  XVI secolo;  ascolteremo l' originalità delle "ensaladas" di Mateo Flecha "il vecchio", o la vivacità dei "villancicos" da Gaspar Fernandez, fino a pezzi tipici del repertorio musicale spagnolo.
Una varietà di musiche che copre parecchi milioni di kilometri quadrati e che riflette il gusto musicale di un'epoca. Una varietà con un forte tratto comune: la combinazione tra raffinato e popolare, religioso e profano , divino e umano.

"El Fuego", ossia il fuoco (1541), è una delle "ensaladas" di maggiore ricchezza, sia musicale che simbolica. Flecha  descrive un incendio e lo fa attraverso una serie d'immagini che si succedono con grande rapidità, la stessa rapidità con cui si espande il fuoco di un incendio. Va ricordato che gli incendi urbani erano uno dei grandi pericoli delle città medievali e moderne, che già dal  XVI secolo avevano creato gruppi organizzati di intervento per affrontare simili evenienze.

"La negrina" (1535) presenta una visione amabile e ingenua del Natale. È un chiaro esempio del carattere multilingue e della diversità etnica delle "ensaladas" de Fecha. All'interno,compressi , la canzone di un pastore castigliano, alcuni versi in portoghese  ed una composizione interamente in catalano, una canzone a carattere negroide in una specie enigmatica che non e piu che una parodia della maniera de parlar castigliano degli schiavi neri, una traccia  comica anche molto comune nel teatro dell'epoca. Si dipinge il mistero della nascita del Figlio di Dio; la Vergine ne è grande protagonista. Una vergine madre sposa, trionfante ancora da Lucifero, chi è Dio ed uomo. Tutti marciano verso il presepe e poi cantando al Dio fatto già mortale, poi una ritmica canzone nella lingua immaginaria dei neri, e finiscono con un brillante alleluia.

Portoghese di nascita, Fernandez è una mostra del permanente trasferirsi de musicisti fra il Vecchio e il Nuovo Mondo. Viaggia al Duomo di Puebla (Messico) per diventare maestro di cappella. Ne provvede un corpus di qualche 250 "villancicos" scritti fra 1609 e 1620, che costituisce uno dei prime mostre di polifonia in lingua vernacolare.

I "villancicos" di Fernandez, molti da loro con nomi come "guineo" sono diversi dal modello europeo. Conservano la struttura fissa di "estribillo .- copla - respuesta", ma introducono effetti pintoreschi, oltre i dialetti locali, possibilmente tratti da tradizione musicale autoctone che fanno del genero una creazione che combina umore e severità.

 

Sede

Dove:
Chiesa di Donnaregina Nuova
Via:
Vico Donnaregina, 19
Cap:
80138
Città:
Napoli
Provincia:
NA
Paese:
Paese: it

Descrizione

Cenni storici
Venne eretta al principio del XVII secolo, su progetto di Giovanni Guarino, per le suore della chiesa di Santa Maria Donnaregina che desideravano un edificio più grande e nello stesso tempo adeguato alle tendenze del secolo. Quando la costruzione fu portata a termine si provedette a realizzare il largo Donnaregina e a collegare, mediante una monumentale scala, la maestosa facciata del tempio alla piazza.
Nel 1727 venne collocato nella nuova chiesa il sepolcro della fondatrice del vecchio monastero Maria d'Ungheria. Nel XIX secolo il convento venne manomesso per la realizzazione di via Duomo, mentre la chiesa, ceduta al Comune di Napoli, fu tenuta chiusa per svariati anni.
Nel 1928 venne restaurata da Gino Chierici, che eliminò il passaggio che metteva in comunicazione la tribuna della chiesa nuova con l'abside della vecchia. Nel 2008 è divenuta la sede del Museo Diocesano di Napoli.

La facciata
La facciata, sollevata rispetto all'asse stradale, è preceduta da una scalinata in piperno e marmo. Ripartita in due ordini con lesene corinzie marmoree, presenta un timpano traforato di coronamento. Al primo ordine si apre un magnifico portale con colonne corinzie, al di sopra delle quali poggia un timpano arcuato spezzato con una piccola edicola al centro; ai lati del prospetto sono ricavate due nicchie dove sono collocate sculture che raffigurano Sant'Andrea e San Bartolomeo. Al secondo ordine, in corrispondenza delle nicchie laterali e del portale d'accesso, si aprono tre finestre inquadrate all'interno di semplici decorazioni marmoree.
L'interno 
L'interno, a navata unica senza transetto, è distibuito con sei cappelle (tre per lato) ornate con marmi barocchi. La volta fu decorata da Francesco de Benedectis nel 1654.
Nella prima cappella di destra ci sono decorazioni del XVIII secolo realizzate da Antonio Guastaferro; la seconda cappella presenta una decorazione barocca a stucchi nella quale è esposto un affresco del XV secolo, mentre la volta e le pareti sono decorate da Tommaso Fasano; la terza cappella presenta decorazioni marmoree di Gaetano Sacco su disegno di Giovan Domenico Vinaccia e affreschi dello stesso Fasano e del Solimena. Nella prima cappella di sinistra sono conservate tele di Charles Mellin; nella seconda cappella dipinti del Fasano; nella terza è esposto un affresco del XIV secolo di artista ignoto e dipinti del medesimo Fasano.
L'altare in Breccia di Sicilia del presbiterio è opera di Giovanni Ragozzino su disegno del Solimena; ai lati si trovano dipinti di Luca Giordano mentre la cupola fu affrescata da Agostino Beltrano.
La sacrestia
Una porta, posta alla fine della navata destra, immette in un ambiente, decorato con stucchi ed affreschi di Santolo Cirillo, che precede la sacrestia.
Nella sacrestia sono disposti dipinti di Massimo Stanzione e Charles Mellin e due nature morte del Seicento.

Sala del comunichino 
Nella Sala del Comunichino era esposta, prina dell'intervento del Chierici, il sepolcro della regina Maria d'Ungheria. La sala è decorata da affreschi di Santolo Cirillo; le pareti sono impreziosite da affreschi che riprendono marmi, specchi e porte. Una scala conduce al coro delle monache.

Siete qui : Home Eventi Dettagli - “DE DONDE NO SE PONE EL SOL” LA NAVIDAD EN ESPAÑA Y EL NUEVO MUNDO

Iscriviti alla Newsletter

Teniamoci in contatto! Compila il form a destra ed averai accesso alle News di Sistema MED!

 

 

Prova la newsletter

Esercente dello Spettacolo?

Scopri come entrare a far parte di Sistema MED!


Dove Siamo

Sede: piazza del Gesù, 33 
         80133 Napoli
          ITALY
Tel: +081 552 3222  
Fax: +081 552 3222