Siete qui : Home Eventi Dettagli - Note d'inverno: Mozart, Haydn e Napoli

Email Stampa

Evento 

Titolo:
Note d'inverno: Mozart, Haydn e Napoli
Quando:
22.12.2008 18.30
Dove:
Archivio di Stato (Sala Filangieri) - Napoli
Categoria:
Calendario Eventi Note d'Inverno
Chi:
Orchestra da camera di Caserta

Descrizione

Antonio Sacchin (1730 - 1786)                        

  • Sinfonia in re maggiore "con oboi e corni di ripieno, fatta per le zitelle del conservatorio di San Giovanni e Paolo di Venezia dal Signor Antonio Sacchini, maestro di musica in detto Conservatorio"

allegro, andante, allegro

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791) 

  • Concerto in la maggiore KV 414 per pianoforte e orchestra

allegro, andante, rondò

  • Serenata Notturna in re maggiore KV 239 per due piccole orchestre d'archi e timpani

marcia, minuetto, allegro

Franz Joseph Haydn (1732 - 1809)

  •  Sinfonia in re maggiore Hob I/53 "L'Imperiale"

largo maestoso - vivace, andante, minuetto, finale (capriccio)

Bruno Canino pianoforte
Antonino Cascio direttore 

Quando intorno al 1758 Haydn iniziò a comporre sinfonie, tale  genere presentava un volto ancora incerto: l'assetto più usuale prevedeva tre movimenti ma si sperimentavano anche schemi con l'inserimento   del  minuetto come terzo movimento e l'introduzione, più o meno consapevole, per il movimento iniziale, della forma - sonata. Il linguaggio barocco e le ridondanze rococò  venivano sostituiti da un percorso musicale chiaro, simmetrico, con frasi e  periodi ben articolati sostenuti da un disegno ritmico sciolto, dinamico e da  una struttura armonica semplice,  capace di orientare il discorso nell'ambito della tonalità: lo stile classico. In questo contesto  può collocarsi  la Sinfonia in re maggiore " con oboi e corni di ripieno, scritta per le Zitelle del Conservatorio di S. Giovanni e Paolo di Venezia dal Sig. Antonio Sacchini, maestro di musica in detto Conservatorio" , che presenta, nel primo tempo,  consapevoli segni del nuovo stile compositivo. Pagina di pregevole fattura,  composta verosimilmente dopo il 1762 a Venezia, arricchisce il  piccolo ma prezioso corpus di  musica strumentale di Sacchini e degli operisti dell'epoca in genere,  che, pur non  raggiungendo le vette altissime della  loro produzione   teatrale, costituisce un ulteriore elemento importante di indagine per l'evoluzione dello stile classico

Nel 1783 Mozart, ritorna alla forma del concerto per pianoforte ed orchestra e produce tre nuovi concerti,  KV  413, 414 e 415 con una peculiarità  che  li avrebbe resi molto popolari: potevano essere eseguiti con un' orchestra di archi e fiati, con un'orchestra d'archi o, semplicemente, con un quartetto, ciò permetteva anche agli amateurs di godere di queste splendide opere nel ristretto ambito di una cerchia di amici. Mozart propone, qui, una forma totalmente "classica". L'equilibrio tra i temi è perfetto, l'interazione tra solista ed orchestra è totale; la costruzione formale e l'atmosfera emotiva sono pervase da un'aurea ed olimpica perfezione. Tuttavia, benchè il Concerto KV 414 presenti temi estremamente limpidi e sereni, esso nasce in un momento di grande tristezza per la  morte del carissimo amico Johann Christian Bach avvenuta pochi mesi prima; l'Autore lo ricorda costruendo il secondo movimento su temi dell'Ouverture dalla "Calamità dei Cuori", opera-pastiche di Johann Christian Bach: una profusione di temi splendidi,  una meravigliosa sezione centrale con il cont inuo oscillare tra maggiore e minore, un dialogo veramente cameristico tra pianoforte e orchestra contribuiscono a rendere indimenticabile questa oasi di tenerezza. Totalmente diverso,  invece,il terzo movimento: un brano spiritoso e sotteso di vivaci e burlesche trovate, tipiche del mondo operistico.

Non v'è certezza circa le motivazioni che indussero Mozart a comporre a Salisburgo (forse nel gennaio 1776) la Serenata Notturna KV 239, ma non è da escludere che questa, come altre del genere, animasse il clima amabile delle serate della nobiltà austriaca. Il brano  è un notturno delicato e intimo che si articola in una marcia, un minuetto e un rondò al cui interno trova spazio un breve adagio - reminiscenze dello stile barocco-, ed intreccia motivi baldanzosi con episodi di aristocratica tenerezza e di sottile humour. Divergono dalla consuetudine dell'epoca il numero di movimenti (tre invece di sei) e la natura concertante del lavoro che è imperniato sul gioco di avvicendamenti tra un quartetto d'archi solista e il ripieno dell'orchestra supportata dai timpani in un interessante gioco di sonorità tra Soli e Tutti.

Sulla genesi della   Sinfonia n° 53 "Imperiale" di Franz Joseph Haydn,  probabilmente dedicata  all'Imperatrice Maria Teresa, esistono tesi contrastanti soprattutto per il finale, pervenutoci in quattro versioni.  Datata intorno al 1780 evidenzia quella  serenità, quella vivacità, quell'equilibrio incrollabile e quello splendore formale che guideranno la mano del Compositore, dopo il periodo dello Sturm und Drang,  fino all'età avanzata. Il primo tempo, costruito con materiale tematico elementare, evidenzia una sofisticata  tecnica di sviluppo melodico   - armonico mentre nel  secondo tempo appare per la prima volta  uno schema probabilmente  codificato da Haydn, ossia una serie di variazioni su due temi che si alternano nei modi maggiore e minore dello stesso tono. Nell'esecuzione odierna la sinfonia viene presentata con il finale della seconda versione, il Capriccio, forma non del tutto regolare già usata dall'Autore nel secondo movimento della Sinfonia n. 86  e che in questo caso può definirsi un rondò con variazioni.

Sede

Dove:
Archivio di Stato (Sala Filangieri)
Via:
Via Grande Archivio, 5
Cap:
80138
Città:
Napoli
Provincia:
NA
Paese:
Paese: it

Descrizione

Sede centrale dell'Archivio di Stato di Napoli è da 160 anni il complesso monumentale dell' antico monastero benedettino dei S.S. Severino e Sossio.
La sua storia è legata alla presenza in città, fin dal IX secolo dei benedettini, i quali nella stessa zona dell'attuale monastero fondarono un cenobio dove, nel 902, trasferirono il corpo di S. Severino e, dopo qualche tempo, le reliquie di S. Sossio ritrovate a Miseno.
Il suggestivo e appartato chiostro detto Atrio del Platano, la parte più antica del monastero, prende il nome dall'albero che - secondo la leggenda - sarebbe stato piantato da S. Benedetto; presenta ilciclo di affreschi rinascimentali più completo della città, raffiguranti episodi della vita del Santo, e ultimato nel 1515 da Antonio Solario detto lo Zingaro. Altri chiostri sono: il Primo Atrio, corrispondente all'ingresso originario, l'Atrio Capasso, dedicato al soprintendente agli Archivi e famoso erudito napoletano e infine l'Atrio dei Marmi, detto così per il materiale adoperatovi, iniziato nel 1598 e completato nel 1623, esso rappresenta una delle tappe del programma di rinnovamento del monastero durante il Rinascimento. Qui si aprono anche le Sale monumentali: quella delCapitolo dei monaci, ora Sala Catasti, affrescata con parabole, figure allegoriche e scene del Vangelo da Belisario Corenzio agli inizi del '600, ed il Refettorio, ora Sala Filangieri, con il grande affresco che rappresenta l'episodio evangelico della moltiplicazione dei pani e dei pesci e l'allegoria della fondazione dell'ordine benedettino, anch'esso opera del Corenzio. Apre sull'Atrio dei marmi anche la piccola, ma suggestiva Sala Tasso, la cui denominazione ricorda il soggiorno del poeta nel monastero benedettino.
Con la soppressione, avvenuta nel 1799 per sospette simpatie dei monaci nei confronti delle idee rivoluzionarie, il monastero fu destinato a molteplici usi, tra cui quello di sede dell'Accademia di Marina. Degne di rilievo sono anche le belle sale del quarto piano dell'ala dell'edificio destinata agli uffici: la Biblioteca, la Scuola di Paleografia, Archivistica e Diplomatica e la Sala Diplomatica
Pregevoli arredi lignei caratterizzano l'ampio locale, che ospita l'Archivio Farnesiano e quello delMinistero degli affari esteri, e la monumentale sala detta della Farmacia, caratterizzata da scaffali intarsiati e da un bella pavimentazione. 
Siete qui : Home Eventi Dettagli - Note d'inverno: Mozart, Haydn e Napoli

Iscriviti alla Newsletter

Teniamoci in contatto! Compila il form a destra ed averai accesso alle News di Sistema MED!

 

 

Prova la newsletter

Esercente dello Spettacolo?

Scopri come entrare a far parte di Sistema MED!


Dove Siamo

Sede: piazza del Gesù, 33 
         80133 Napoli
          ITALY
Tel: +081 552 3222  
Fax: +081 552 3222