Fanny Mendelsshon, Ouverture in do
maggiore
Clara Wieck Schumann, Concerto in la minore, per
pianoforte e orchestra
Allegro
affettuoso
Intermezzo (violoncello solista Manuela Albano)
Allegro vivace
Olga Zdorenko, pianoforte
Alma Schindler Mahler, Funf lieder
(Orchestrazione
di Luigi Del Prete)
-
Die stille Stadt testo di Richard Dehmel
-
In meines Vaters Garten testo di Otto Erich Hartleben
-
Laue Sommernacht testo di Otto Julius Bierbaum
-
Bei dir ist es traut testo di Rainer Maria Rilke
-
Ich wandle unter Blumen testo di Heinrich Heine
Chiara Albano, mezzosoprano
Teresa Procaccini, Sonata in
tricromia, per orchestra e pianoforte concertante
Allegro brillante
Andante
Allegro brillante
Stefania Rinaldi, direttore
Cenni storici
Venne eretta al principio del XVII secolo, su progetto di Giovanni Guarino, per le suore della chiesa di Santa Maria Donnaregina che desideravano un edificio più grande e nello stesso tempo adeguato alle tendenze del secolo. Quando la costruzione fu portata a termine si provedette a realizzare il largo Donnaregina e a collegare, mediante una monumentale scala, la maestosa facciata del tempio alla piazza.
Nel 1727 venne collocato nella nuova chiesa il sepolcro della fondatrice del vecchio monastero Maria d'Ungheria. Nel XIX secolo il convento venne manomesso per la realizzazione di via Duomo, mentre la chiesa, ceduta al Comune di Napoli, fu tenuta chiusa per svariati anni.
Nel 1928 venne restaurata da Gino Chierici, che eliminò il passaggio che metteva in comunicazione la tribuna della chiesa nuova con l'abside della vecchia. Nel 2008 è divenuta la sede del Museo Diocesano di Napoli.
La facciata
La facciata, sollevata rispetto all'asse stradale, è preceduta da una scalinata in piperno e marmo. Ripartita in due ordini con lesene corinzie marmoree, presenta un timpano traforato di coronamento. Al primo ordine si apre un magnifico portale con colonne corinzie, al di sopra delle quali poggia un timpano arcuato spezzato con una piccola edicola al centro; ai lati del prospetto sono ricavate due nicchie dove sono collocate sculture che raffigurano Sant'Andrea e San Bartolomeo. Al secondo ordine, in corrispondenza delle nicchie laterali e del portale d'accesso, si aprono tre finestre inquadrate all'interno di semplici decorazioni marmoree.
L'interno
L'interno, a navata unica senza transetto, è distibuito con sei cappelle (tre per lato) ornate con marmi barocchi. La volta fu decorata da Francesco de Benedectis nel 1654.
Nella prima cappella di destra ci sono decorazioni del XVIII secolo realizzate da Antonio Guastaferro; la seconda cappella presenta una decorazione barocca a stucchi nella quale è esposto un affresco del XV secolo, mentre la volta e le pareti sono decorate da Tommaso Fasano; la terza cappella presenta decorazioni marmoree di Gaetano Sacco su disegno di Giovan Domenico Vinaccia e affreschi dello stesso Fasano e del Solimena. Nella prima cappella di sinistra sono conservate tele di Charles Mellin; nella seconda cappella dipinti del Fasano; nella terza è esposto un affresco del XIV secolo di artista ignoto e dipinti del medesimo Fasano.
L'altare in Breccia di Sicilia del presbiterio è opera di Giovanni Ragozzino su disegno del Solimena; ai lati si trovano dipinti di Luca Giordano mentre la cupola fu affrescata da Agostino Beltrano.
La sacrestia
Una porta, posta alla fine della navata destra, immette in un ambiente, decorato con stucchi ed affreschi di Santolo Cirillo, che precede la sacrestia.
Nella sacrestia sono disposti dipinti di Massimo Stanzione e Charles Mellin e due nature morte del Seicento.
Sala del comunichino
Nella Sala del Comunichino era esposta, prina dell'intervento del Chierici, il sepolcro della regina Maria d'Ungheria. La sala è decorata da affreschi di Santolo Cirillo; le pareti sono impreziosite da affreschi che riprendono marmi, specchi e porte. Una scala conduce al coro delle monache.