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Evento 

Titolo:
Note d'inverno - Laetatus sum di J.D.Zelenka
Quando:
14.12.2008 12.00
Dove:
Sala degli Angeli - Istituto Suor Orsola Benincasa - Napoli
Categoria:
Calendario Eventi Note d'Inverno
Chi:
Scatola Sonora - Musicisti Associati

Descrizione

Jan Dismas Zelenka "Laetatus sum (Ps. 121)"

  • Laetatus sum (soprano, contralto, 2 violini, viola concertante, 2 flauti traversi, basso continuo)
  • Illuc enim (soprano, 2 violini, viola concertante, basso continuo)
  • Rogate (soprano, contralto, basso continuo)
  • Fiat pax (contralto, 2 flauti traversi, 2 violini, viola concertante, basso continuo)
  • Gloria Patri (soprano, contralto, basso continuo)
  • Sicut erat (soprano, contralto, 2 violini, viola concertante, 2 flauti traversi, basso continuo)
Sonora Network Ensemble
Loredana Nocerino, soprano
Gabriella Colecchia, contralto
Francesco De Mattia, continuo e ASTRA-Project
Eugenio  Ottieri, direzione musicale
Prometeo Musica, edizioni
Francesco De Mattia, revisione critica
Scatola Sonora - Musicisti Associati, produzione

Il concerto-Laboratorio d'ascolto proposto rappresenta una sintesi dell'idea di performance che si accompagni ad un educational multimediale in grado di far vivere una vera e propria "esperienza d'ascolto" esplorante l'acustica degli strumenti antichi: tutto questo grazie ad ASTRA-Project .

ASTRA (Ancient instrument Sound/Timbre Reconstruction Application) è un progetto per lo sviluppo di un pacchetto di applicazioni per la ricostruzione del suono di strumenti antichi non più esistenti a partire da reperti attraverso simulazioni al calcolatore. Il progetto è coordinato da Conservatorio di Musica di Salerno, e vede la partecipazione di ricercatori dell'Università di Cambridge (UK), del Dipartimento di Musica e del Dipartimento di Informatica dell'Università di Atene, dell' Università Tecnica di Berlino. La metodologia di ricostruzione si avvale della più avanzata tecnologia in termini di infrastruttura informatica: la rete Grid/Eumed, Gilda. Gli algoritmi di ricostruzione del suono utilizzano una metodologia di sintesi chiamata "Sintesi per modelli fisici": si ricostruisce il modello dello strumento simulando la fisica dello  stesso, il modo in cui esso si comporta, vibra, oscilla, produce il suono.

SCATOLA SONORA - Musicisti Associati propone l'inedita pagina sacra di Jan Dismas Zelenka (straordinario musicista ceco) in un contesto laboratoriale che consentirà di valutare a quali sorprendenti esiti può portare il connubio tra la ricerca scientifica più avanzata in ambito musicale e la musicologia saldamente impiantata nella prassi esecutiva.
La proposta musicale è pienamene inserita nel contesto della Mostra La città cantante (Napoli, Suor Orsola Benincasa 13 dicembre '08 - 30 gennaio '09) per i riferimenti profondi al connubio tra sperimentazione di nuovi linguaggi e tradizione nel repertorio sacro settecentesco.

Jan Dismas Zelenka
(Louňovice, 16 ottobre 1679 - Dresda, 23 dicembre 1745)

Personalità eminente del periodo tardobarocco, stimato da Johann Sebastian Bach e a lui stilisticamente affine, Zelenka fu dimenticato subito dopo la morte, per essere riscoperto solo nel XIX secolo, in chiave nazionalistica. A differenza della maggior parte dei suoi contemporanei, non compose moltissima musica e i suoi lavori principali furono composti a Dresda nella prima metà degli anni ‘20. Zelenka compose lavori estremamente originali e inusuali per la sua epoca. La sua grande maestria nel comporre lo portò ad essere ammirato dai coevi, come Johann Sebastian Bach, che lo considerava "suo amico e patrono", Georg Philipp Telemann, Johann Georg Pisendel, Johann Mattheson e Lorenz Christoph Mizler von Kolof. Nelle sue composizioni strumentali, come in quelle dei successori Bedřich Smetana e Antonín Dvořák, possiamo trovare le tipiche tonalità delle danze slave. Nei lavori di musica da camera la strumentazione non è specificata, come accade anche negli ultimi lavori di Bach il quale, durante la sua permanenza a Lipsia, lavorava anche per la Corte di Dresda. Subendo un evidente influsso da parte di Fux, in questo genere Zelenka sviluppa la musica secondo lo stile sia italiano che francese.

Sede

Mappa
Dove:
Sala degli Angeli - Istituto Suor Orsola Benincasa   -   Sito web
Via:
Via Suor Orsola, 10
Cap:
80135
Città:
Napoli
Provincia:
NA
Paese:
Paese: it

Descrizione

 

La Sala degli Angeli è oggi una chiesa sconsacrata, adibita a sala per conferenze e promozione di attività culturali, tra cui quelle teatrali all'interno dell'Istituto Suor Orsola Benincasa, ex cittadella monastica alle pendici del colle Sant'Elmo. L'antico sito conventuale ricopre una superficie di 33.000 mq su cui sorgono otto corpi di fabbrica di cui due chiese, chiostri e giardini pensili, vestigia di due monasteri fondati tra il XVI e il XVII secolo dalla mistica napoletana cui è oggi intitolato l'Istituto, unica Università non statale dell' Italia meridionale.
La costruzione della Sala degli Angeli risale agli anni tra il 1656 e il 1668. Si accede in questa sala sia da uno scalone che la collega direttamente al corridoio del claustro sia dall'esterno attraverso un portale di pietra arsa e marmo sormontato dallo stemma dell'imperatore Carlo II.
L'interno, a pianta rettangolare e senza cappelle, si avvicina alla struttura dell'aula di predicazione ed è dominato dall'altare, realizzato in marmo bardiglio caratterizzato da un'originale resa che suggerisce un gioco di chiaroscuri la cui impostazione formale richiama quella degli stendardi processionali, che accompagnavano le statue della chiesa superiore nelle loro uscite cittadine.
Il ballatoio in alto nasconde il coro destinato alle romite e una cappella, entrambi arricchiti da un pavimento maiolicato settecentesco di Chianese, con i simboli del martirio di Cristo.
Ci sono inoltre grandi tele sulle pareti e sono tutte di pittori della scuola napoletana del Seicento, tra queste vanno ricordate quella che rappresenta la Vergine bambina con S. Anna e S. Gioacchino datata 1668 e firmata da Santillo Sannino, il S. Giuseppe col bambino di Andrea Malinconico e l'Immacolata di Andrea Vaccaro.
Tra le giornate di studi dedicate al Teatro Napoletano e ai suoi autori si segnalano: Antonio Neiwiller. La resistenza silenziosa degli uomoni necessari (9-12 marzo 1996) e Raffaele Viviani: teatro, poesia e musica (29 gennaio 2001).
Quest'ultimo incontro, ideato e curato da Antonia Lezza, attraverso l'intervento di registi, storici del teatro, critici ed attori ha promosso un dibattito sull'opera di uno dei maggiori autori del Novecento, Raffaele Viviani, la cui vicenda culturale assume un significato particolare nel panorama teatrale contemporaneo.
Nell'ambito dei festeggiamenti dedicati al bicentenario della Rivoluzione napoletana del '99, la Sala degli Angeli ha ospitato la messa in scena dello spettacolo di Enzo Moscato Sull'ordine e il disordine dell'ex macello pubblico, periplo metafisico-poetico sul cosiddetto "reale" o "storico" della Rivoluzione, a partire (o a ritornare) da quella Giacobina del 1799 a Napoli.
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